Tab Article
"Ocean Terminal" ripercorre la vita di Piergiorgio Welby dall'infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all'immaginario hippy e alla tossicodipendenza. Un libro fitto di echi e di rimandi che si giustificano e si dilatano tra loro secondo un'alchimia psichedelica che non può essere spiegata né riprodotta. Molto somigliante ai concept album degli anni Sessanta, l'opera si accorda e si orchestra brano dopo brano, facendo proprie le sonorità di un'epoca intera. La vitalità dirompente del sesso, l'invettiva politica e l'iconografia del villaggio globale fanno assumere al romanzo postumo di Welby le dimensioni di un classico destinato a rimanere, che amalgama soluzioni formali e istanze contenutistiche molto diverse tra loro. In Ocean Terminal nulla è inventato, si vive e si muore per davvero.